Short Fiction
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Fungi
Fungi (Racconto, in Visioni fatate, Delmiglio Editore, Quaderni Indaco, 2011) Ventuno racconti accomunati dalla spettacolare e suggestiva cornice del Benaco, che ruotano attorno alle più diverse declinazioni del soggetto “fate”. Il mio racconto: Fungi Un padre e un bambino a caccia di funghi sul Monte Baldo. Un’incetta di porcini enormi su un balcone splendido sopra il Lago di Garda. Una sorpresa per la madre, e già il languorino per il risotto dell’indomani. Poi però le cose cambiano. Volete scoprire qual è il vero legame tra funghi e fate?
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Semong
(Racconto, in Cronache di inizio millennio, Historica Edizioni, Tascabili, 2011a cura di Laura Costantini e Loredana Falcone) Dalla quarta di copertina:Dal 2001 al 2011. Il primo decennio del XXI secolo. Dieci anni densi di avvenimenti, cambiamenti, cataclismi climatici, politici e sociali che valeva la pena raccontare per lasciarne traccia e, senza avere la pretesa di un’interpretazione sociale e antropologica, poterne restituire il sapore. Gli autori:32 autori italiani tra cui Gianluca Morozzi, Danilo Arona, Maurizio De Giovanni, Barbara Garlaschelli, Patrizia Mintz, Enrico Pandiani. Prefazione di Marino Sinibaldi. Il mio racconto: SemongQualche giorno dopo il 26 dicembre 2004, isola di Simeulue (Sumatra, Indonesia).La storia vuole dare uno spaccato denso della situazione di…
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Archetipi
Archetipi(Raccolta di racconti, Autori vari, Edizioni XII, Camera Oscura, 2009a cura di Luigi Acerbi e Daniele Bonfanti, illustrato da Diramazioni) Rintocchi.Che risuonano nella testa e le cui onde sussultorie si ripercuotono fino nel midollo dell’anima. Facendo sì che il contagio non si fermi, ma continui: nei secoli e nei secoli.I racconti di questa antologia fanno proprio così: risuonano forte nella testa provocando brividi sul pelo del cuore. Proprio come il canto di una campana. Sarebbe riduttivo parlare di racconti dell’orrore. Sarebbe riduttivo anche non definirli nemmeno.Dodici bravissimi autori, stregoni, cronisti dell’impossibile, che lanciano battiti, uno dietro l’altro, per festeggiare l’avvento di quella zona di confine di cui sopra. Terra incognita…